" I MURI ESISTONO PER UNA RAGIONE, NON CERTO PER ALLONTANARCI, MA PER DARCI LA POSSIBILITA' DI DIMOSTRARE DAVVERO QUANTO VOGLIAMO UNA COSA"

sabato 22 dicembre 2007

sogni di rock 'n roll

L'altra sera sono stata al concerto di Ligabue.
Freddo barbino, traffico pre-natalizio impazzito, cena in un fastfood arabo nel centro commerciale vicino al Forum, battibecco col parcheggiatore (stronzo) che ci ha fatto mettere la macchina che piu' inculata non si puo'...insomma, la serata non e' iniziata proprio bene...
Pero' poi siamo entrati e c'era quella folla piena di visi sconosciuti, corpi accartocciati per terra che ridono, parlano, canticchiano, giocano a carte, gente arrampicata ogniddove, la stessa attesa negli occhi di tutti...
Dopo varie vicissitudini che non vi sto ad elencare, finalmente troviamo posto sui gradini del primo anello (prima volta in vita mia che sto sui gradini del primo anello del Forum) a circa cinque metri in linea d'aria dal palco!!!
Praticamente da li' a mezz'ora avremmo avuto Ligabue che ci cantava quasi in braccio...!
Non so voi...ma ogni volta che vado ad un concerto mi dico che dovrei farlo piu' spesso. Rimango affascinata da ogni cosa, dal buio, dalle luci tra il pubblico sulle ballate melodiche, dal tipo/tipa esagitatochesatuttelecanzoni che c'e' sempre nei paraggi ad ogni concerto, dalla tizia/tizio diunacertaeta'checosacifaqui che segue il tempo e canta come i ragazzini due file piu' in la', dalle casse gigantesche che rintronano e ti permeano di musica ogni piccolo atomo di fibra nervosa del corpo...fino ad arrivare all'anima.
Insomma...e' stato bellissimo! :o)
Ogni pezzo, poi, ha il potere evocativo di portarti qua e la' nella tua vita, presente passato futuro che si fondono o sovrappongono, e ti scateni sui pezzi piu' ritmati ("Balliamo sul mondo", per esempio, e' una delle mie preferite), ti commuovi fino alle lacrime (giuro) su "L'amore conta" (perche' ti ricorda un brutto periodo e perche' ti rimescola dentro che manco la centrifuga della lavatrice), ti siedi e ascolti la dolcezza di "Ho messo via" pensando ai lontani tempi dell'universita' a Pavia e urli insieme ad altre 15.000 persone su "Urlando contro il cielo".
Ci sono un milione di cose perdute nei miei ricordi di quella serata...abbarbicata sopra il palco, mi sarebbe piaciuto avere in braccio il mio portatile per scrivere la marea di sensazioni che mi stavano investendo durante tutto il concerto, per mettere su video una cronaca fedele della poesia che grata stavo ricevendo senza fare nulla...se non osservare.
E poi la tranquilla passeggiata fino alla macchina cercando di non cadere sul ghiaccio, il freddo ancora piu' barbino, la macchina nera tutta brinata, l'ora e piu' che ci abbiamo messo a tornare a casa...vorrei che tutte le serate fossero cosi'...
E avrei voluto poter fissare in immagini le sensazioni del concerto.
Non avendolo fatto, vi lascio questo...e sogni caldi, maledetti e impossibili a tutti voi...

2 commenti:

Fragola ha detto...

Buongiorno rompina...come promesso abbiamo ricambiati il link! A presto e bacioni prenatalizi

Master of Fouls ha detto...

...condivido pienamente le tue sensazioni sul "frequentare" i concerti...anche io adoro andarci!

Sono passato da Milano l'altra sera... che casino!

MoF